| |
 |
|
 |
|
| |

I testi delle pagine che seguono sono tratti dal libro Storia, Arte e Fede, di A. Bergamini, che può essere richiesto presso il bookshop dei Musei del Duomo.
STORIA - ARTE - FEDE
di Mons. Augusto Bergamini, già rettore del Seminario Metropolitano
Come va guardato il Duomo
Il Duomo di Modena è senza dubbio nel novero dei maggiori monumenti, specialmente dei più importanti del romanico. Per cogliere appieno il senso di questo capolavoro, alle disposizioni d'animo dell'artista e dello storico si deve aggiungere quella del credente o, almeno, lo sforzo di collocarsi nell'ottica del credente. In realtà il Duomo è, prima di tutto, il segno della vita di fede e di culto della comunità cristiana modenese, che ne ha voluto la costruzione.
L'arte di Lanfranco, di Wiligelmo e, in seguito, dei Maestri Campionesi, ha vigorosamente contribuito a fare di questo edificio il luogo della professione e della trasmissione della fede. Così l'architettura e la scultura sono poste al servizio della comunità dei credenti.
La Cattedrale palesa, soprattutto nelle sculture, un chiaro progetto teologico. Molto probabilmente dalla scuola vescovile, allora diretta dal «magister scholae» Aimone, discende l'ispirazione biblico-teologica che anima il complesso scultorio del Duomo. Esso documenta in modo stupendo la fede ed anche la pratica liturgico-pastorale della Chiesa modenese dei secoli XII e XIII; fa altresì risaltare il perenne messaggio evangelico d'amore e di speranza per l'uomo di ogni tempo.
Ove si trascurassero quel progetto e quel messaggio, si rischierebbe di non comprendere per intero i valori, artistico e culturale, del Duomo. Questo riassunto intende offrire una presentazione rapida, ma essenziale, del monumento in tale prospettiva.
------------------------------------------------------------------------------------------
|
|
|
|
|
|
|