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I testi delle pagine che seguono sono tratti dal libro Storia, Arte e Fede, di A. Bergamini, che può essere richiesto presso il bookshop dei Musei del Duomo.

STORIA - ARTE - FEDE
di Mons. Augusto Bergamini, già rettore del Seminario Metropolitano

La porta del Battesimo
Coloro che, formati alla fede cristiana, si preparano al Battesimo, entrano dal portale del lato sul del Duomo, chiamato anche «Porta dei Principi», per riceverlo.
Nelle sculture di cui è adorno, opera della scuola di Wiligelmo, il portale richiama il Battesimo come l'evento che incorpora l'uomo in Cristo e nella Chiesa.
Nella faccia inferiore dell'architrave, in mezzo, in un tondo sostenuto da due angeli, è rappresentato l'Agnello, simbolo di Cristo. A sinistra del tondo, la figura di Giovanni Battista: Punta l'indice della mano destra, alzata, verso Cristo; con la sinistra regge una tavola, su cui è scritto: «Ecce Agnus Dei, ecce qui tollit peccata mundi» (Ecco l'Agnello di dio, che toglie i peccati del mondo). Con quelle parole il Battista addita alle folle Gesù, venuto al Giordano per farsi battezzare (cfr. Gv 1,29-34). A destra del tondo, la figura dell'Apostolo S. Paolo, che nelle mani tiene una tavola recante l'iscrizione: «Quicumque baptizati sumus in Christo Jesu» (=Quanti siamo battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte, Rm 6,3). E' un passo del capitolo della Lettera ai Romani, in cui Paolo parla del Battesimo in rapporto alla morte e alla risurrezione di Cristo.
Le sculture frontali dell'architrave danno particolare spicco alla figura del Santo Vescovo Geminiano, che, come successore degli Apostoli, proclama il Vangelo, amministra il Battesimo, affranca l'uomo dalla schiavitù del peccato. I bassorilievi rievocano il viaggio di S. Geminiano in Oriente, per liberare dal demonio la figlia dell'imperatore Gioviano. Quelle sculture, in cui risalta S. Geminiano esorcista, sono da considerare e da interpretare nell'insieme delle altre, che decorano il portale, in rapporto al Battesimo.
Ora, all'interno degli stipiti, sono visibili i dodici Apostoli, secondo l'ordine di Mt. 10, 1-3: «Primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea, suo fratello; Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo di Alfeo e Taddeo; Simone lo Zelota e Giuda l'Iscariota, che poi lo tradì». In vece del traditore è rappresentato Mattia, eletto a «prendere il posto in questo ministero e apostolato che Giuda ha abbandonato» (cfr. At 1,15-26). Sotto Mattia, il Vescovo Geminiano rivestito dei paramenti pontificali, con le braccia aperte in atteggiamento di preghiera o, con maggiore probabilità, d'annuncio del Vangelo. La disposizione è quanto mai idonea a mostrare che il Padre nella fede della Chiesa di Modena è il successore degli Apostoli, D'altronde, di fronte, sullo stipite destro, si scorge, purtroppo consunta, la figura di un ministrante, che tiene nelle mani, velate in segno di riverenza, forse un libro, verosimilmente il Vangelo. Può darsi che si sia voluto rappresentare il Diacono di Geminiano. I dodici Apostoli qui scolpiti, e i dodici Profeti del portale maggiore della facciata, testimoniano che la Chiesa è edificata «sopra il fondamento degli Apostoli e dei Profeti» (Ef 2,20).


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Introduzione
Storia e architettura del Duomo
Le sculture del Wiligelmo
Il valore Cristologico e i significati Battesimale e Penitenziale delle sculture
La porta del Battesimo
La casa della cena del Signore
Il tempio di Dio nella città
Altre opere d'arte del Duomo

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Storia - Arte - Fede

Una Bibbia di pietra
San Geminiano
Orari delle S. Messe
Orari di apertura
   
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