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Altre opere d’arte del Duomo

Altre opere d’arte del Duomo
Oltre alle sculture romaniche di Wiligelmo (all’esterno) e dei Campionesi (all’interno) che costituiscono un tutto organico con un preciso e unitario messaggio di fede, nel Duomo di Modena abbiamo una ricca serie di altre opere d’arte. Elenchiamo le principali.

La facciata
E’ sormontata da un angelo di marmo, che stringe al petto un fiordaliso, simbolo della regalità. Le due cuspidi ottagonali sono state ripristinate nel 1938. Sopra il rosone, i quattro evangelisti (scuola di Wiligelmo), al centro il Redentore (Maestri Campionesi, XII secolo). Lo stupendo rosone è opera di Anselmo da Campione (XIII secolo).

Esterno a sud
1. «Porta dei Principi» (scuola di Wiligelmo, 1100-1110), con bassorilievi del Cristo-Agnello, degli Apostoli, della vita di San Geminiano.
2. «Porta Regia», eseguita dai Maestri Campionesi tra il 1209 e il 1231.
3. «Pulpito», con i simboli degli Evangelisti (Jacopo e Paolo da Ferrara, 1500-1511).
4. «Bassorilievi» di Agostino di Duccio, allievo di donatello (1442), rappresentanti episodi della vita di S.Geminiano.

Absidi
All’esterno dell’abside centrale, iscrizione che ricorda Lanfranco e la fondazione del Duomo (anteriore al 1225); sotto, antiche misure modenesi.

Esterno a nord
«Porta della Pescheria», della scuola di Wiligelmo (prima metà del XII secolo). Nell’archivolto, scene cavalleresche tratte dal ciclo bretone; all’interno degli stipiti, i mesi dell’anno.

Torre Ghirlandina
La sua costruzione, avviata nel 1100, fu portata a termine nel 1309 sotto la direzione di Enrico da Campione. La cuspide fu aggiunta più tardi e ultimata nel 1587. La torre è alta m. 86,12.

Interno
Misura m. 64 di lunghezza, m. 22 di larghezza. Le volte sono del XV secolo; il pavimento è stato abbassato di cm. 40 negli ultimi restauri. Qua e là tracce di affreschi (secoli XII-XIV).

Navata nord
1. «Statua» in legno di S.Geminiano, del XIV secolo.
2. «Altare delle statuine» o di S.Caterina, in terracotta, attribuito a Michele da Firenze (1442).
3. Sul medesimo altare è collocata l’immagine della «Beata Vergine della Piazza», affresco attribuito a Cristoforo da Modena (inizi del XV secolo).
4. «Pulpito», eseguito nel 1322 da Enrico da Campione; gli affreschi della scala sono di Cristoforo da Modena (c.1380); le statuine di ignoto del XV secolo.
5. «S. Sebastiano» con altri Santi, tavola di Dosso Dossi (XVI).
6. «Monumento funebre» a Claudio Rangoni, del modenese Nicolò Cavallerini, su probabile disegno di Giulio Romano (XVI secolo).

Cripta
1. «Tomba di S.Geminiano» (IV secolo), ove sono conservati i sacri resti del Patrono (dietro l’altare).
2. «Sacra Famiglia», chiamata anche «Presepe dei Pomini» e «Madonna della pappa», terracotta del modenese Guido Mazzoni (1480), nell’abside di destra.
3. All’ingresso della cripta, due sculture, «Giuda che vende Cristo» e «Pietro che rinnega Gesù» (Maestri Campionesi).

Presbiterio
1. «Madonna» detta «del Sertorio o della speranza», bassorilievo marmoreo attribuito alla scuola pisana del XIV secolo.
2. «Statua» in marmo di S.Geminiano in atto di salvare un fanciullo che cade dalla torre, di Agostino di Duccio (c.1442).
3. Sotto l’organo, le stupende «tarsie dei quattro Evangelisti», di Cristoforo Canozi da Lendinara (1477).
4. Sull’altare dell’abside di sinistra è collocato il «polittico» del modenese Serafino dei Serafini (1349-1393), datato 23 marzo 1385.
5. Gli «stalli intarsiati» dell’abside centrale, capolavoro dei fratelli Cristoforo e Lorenzo Canozi da Lendinara (1465).
6. I finti mosaici del catino dell’abside centrale sono del 1888.
7. «Statua di S.Geminiano», in rame sbalzato, di Geminiano Paruoli (1376).
8. Nell’abside di destra, «l’altare del SS.mo», in marmi e pietre dure, del francese François Honoré (fine del XVII secolo); «statua del S.Cuore», dello scultore modenese Giuseppe Graziosi(1920).

Sagrestia
1. Pancali laterali e cassone-armadio al centro, lavorati ad intarsio. Opera di grande pregio di Bernardino Canozi da Lendinara (1474-1477).
2. Nelle volte tre pregevoli affreschi di Francesco Bianchi Ferrari (1507): a) S.Geminiano; b) l’Agnello Pasquale; c) la Madonna col Bambino. I restauri del 1995-96 hanno scoperto gli affreschi ornamentali delle vele del soffitto, opera del pittore Giovanni Antonio Schacera (1506).
3. Alla parete ovest (a sinistra di chi entra dal Duomo): a) S. Geminiano presenta la città di Modena alla Madonna – Tela di Lodovico Lana (1597-1646); b) gloria di angeli con strumenti musicali – Tela di Bernardino Cervi (1596-1630); c) Cristo appare ai discepoli di Emmaus – Tela di B.Cervi; d) Assunzione al cielo della Madonna – Tela di Francesco Vellani (1688-1768); e) gloria d’Angeli coi simboli della Passione – Tela di B.Cervi; f) Cristo Risorto appare alle pie donne – Tela di B.Cervi; g) Gesù appare alla Maddalena – Tela di B. Cervi.
4. Altare della Sagrestia con paliotto di scagliola del 1700; sull’Altare statua in marmo dell’Immacolata – Opera dello scultore marsigliese Fr. Honoré (c. 1696). Nel tabernacolo sull’Altare è custodito il reliquiario col braccio di S. Geminiano.
5. Alla parete est (a destra di chi entra dal Duomo): a) Orazione di S. Pietro – Tela di B. Cervi; b) B.V. del Rosario col Bambino, S. Bernardino e S. Domenico – Tela di B. Cervi; c) Madonna con Santi – Tela di Carlo Rizzi (allievo e imitatore di C. Cignani) (c. 1700); d) S. Geminiano prega la Madonna – Tela attribuita allo Stringa (1635-1709).
6. Alla parete sud (dalla parte della porta d’ingresso dal Duomo): a) Cristo risorto appare alla Madonna – Tela di Francesco Stringa (1635-1709); b) Natività – Tela con cornice in legno intagliato e dorato, attribuita alla scuola di cignani (1600-1700); c) lavandino in marmo di Giacomo di Varignana e Manfredino da Cadiroggio, eseguito nel 1476; d) S. Carlo Borromeo, S. Francesco e S. Mauro contemplano la flagellazione di Gesù – Tela attribuita da alcuni a Carlo Bonone di Ferrara (1569-1632), da altri a Daniele Crespi, detto il Cerano (c. 1600-1630).

Navata sud
1. «Presepio» in terracotta, capolavoro del modenese Antonio Begarelli (1527).
2. Cappella Bellincini, detta anche di S. Bernardino o di S. Antonio, opera di Cristoforo da Lendinara e bottega (1475 circa).
Si tratta di un affresco di vaste dimensioni, inserito in una struttura in cotto: sull’altare è affrescato un finto trittico, raffigurante la Madonna col Bambino e i Santi Girolamo e Bernardino, oltre il quale si dispiega un’ampia visione del Giudizio Universale (in alto Cristo giudice fra i beati, al centro l’arcangelo Michele nell’atto di pesare le anime sulla bilancia dorata e gli angeli che chiamano a giudizio l’umanità e, in basso, gli uomini risorti dalle tombe). Nei pennacchi sulla fronte si collocano l’angelo annunciante e la Vergine annunciata, mentre il timpano è occupato dalla scena dell’Adorazione del Bambino, purtroppo assai danneggiata. Le pareti interne della cappella sono occupate da due coppie di santi (Caterina e Francesco a sinistra; Sebastiano e Agostino a destra) e nel sottarco sono dipinti i Profeti dell’Antico Testamento (Malachia, Giacobbe, Isaia, Aronne, Abacuc, Elia, Daniele e Davide).

Orari di apertura

Il Duomo è aperto: - dal martedì alla domenica dalle 7.00 alle 19.00 (orario continuato). - il lunedì dalle 7.00 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19.00. - il 31 gennaio, Solennità di S. Geminiano, orario continuato 7.00-19.00. Le visite non sono consentite durante le celebrazioni. Invitiamo pertanto i turisti ad organizzare la propria visita tenendo presente le necessità della comunità in preghiera. In particolare non sono consentite visite di gruppo la mattina di domenica e dei giorni festivi. Per comodità, riportiamo di seguito gli orari da preferire per le visite di gruppo. - Dal martedì al sabato non festivi: 10.30-17.00 - Lunedì non festivi: 10.30-12.00 | 15.30-17.00 - Giorni festivi: 13.30-16.30 Si chiede la cortesia di spegnere i cellulari durante la permanenza in Cattedrale, o in alternativa, di utilizzare gli appositi sistemi di silenziamento. I Musei del Duomo sono aperti dal martedì alla domenica e durante i festivi. Dal 1 aprile al 30 settembre: 9.30-12.30 e 15.30-18.30; dal 1 ottobre al 31 marzo: 9.30-12.30 e 15.00-18.00. Chiusura settimanale: lunedì. Chiusi la domenica di Pasqua, il giorno di Natale e il 1° gennaio.

Orari delle S. Messe

Riportiamo di seguito gli orari delle S. Messe celebrate in Cattedrale: - Giorni feriali: 8 - 9 - 10 - 18 - Giorni festivi: 8.30 - 9.45 (in latino e canto gregoriano) - 11 (parrocchiale) - 12.15 - 18 Nei mesi di Luglio e Agosto la S. Messa festiva delle ore 12.15 è sospesa; la celebrazione festiva delle ore 9.45 è in lingua italiana. Durante gli orari di apertura della Cattedrale è solitamente presente almeno un confessore. Le visite non sono consentite durante le celebrazioni. In particolare non sono consentite visite di gruppo la mattina di domenica e dei giorni festivi. Invitiamo pertanto i turisti ad organizzare la propria visita tenendo presente le necessità della comunità in preghiera. Si chiede la cortesia di spegnere i cellulari durante la permanenza in Cattedrale, o in alternativa, di utilizzare gli appositi sistemi di silenziamento.