Close
logo-unesco
stemma-vescovo-castellucci
stemma-papa-francesco

Il valore Cristologico e i significati Battesimale e Penitenziale delle sculture

Il valore cristologico delle sculture
I particolari rivelano un significato ricchissimo. Tutta l’opera di Wiligelmo si riferisce strettamente a Cristo il nuovo e vero Adamo che Dio ha pensato con la creazione. Il Creatore ha un’aureola cruciforme; sul libro che tiene in mano sono scolpite le parole del Vangelo. Tutto ciò indica che le sculture vogliono ricordare l’unità di Dio Creatore con Cristo Salvatore. Gesù ha detto: «chi vede me, vede il Padre»; «Io sono nel Padre e il Padre è in me» (Gv 14,9.11).
Nel gesto del Creatore, che pone la mano sinistra sul capo di Adamo, nel volto addolorato del Padre di fronte ai progenitori e a Caino, che hanno peccato, Wiligelmo fa risaltare in forma plastica l’amore di Dio per l’uomo, amore che attinge la pienezza in Gesù, venuto a dare la vita, «a cercare e a salvare ciò che era perduto» (Lc 19,10).

Le sculture del portale maggiore
Cristo, annunciato dai Profeti, è la porta attraverso cui gli uomini hanno accesso a Dio.

All’interno degli stipiti del portale maggiore sono scolpiti dodici Profeti. Il modo in cui sono scelti e collocati sottolinea l’importanza della loro missione quanto all’annuncio di Cristo nell’Antico Testamento. La disposizione dei Profeti, dall’alto in basso, rispetta la corrispondenza tra le due serie, ognuna delle quali esprime un discorso teologico simile, eppure complementare, come risulta dalle notazioni seguenti.

1. I Profeti della legge di Dio
Mosè: il Profeta senza pari, per mezzo del quale Dio ha dato la Legge; Cristo è presentato nei Vangeli come il nuovo Mosè.
Abacuc: colui che pone il problema dell’ordine nell’universo e della giustizia di Dio.

2. I Profeti del Tempio
Aronne: l’uomo scelto per il sacerdozio, figura di Cristo, Unico e Sommo Sacerdote;
Ezechiele: il Profeta del nuovo Tempio; Cristo sarà il vero Tempio.

3. I Profeti dell’identità del Messia
Daniele: annuncia il Messia come il “Figlio dell’uomo”; con questo titolo Gesù dichiara la sua identità divina;
Isaia: annuncia il Messia come il “Figlio della Vergine”, della stirpe di Davide.

4. I Profeti della Passione di Cristo
Zaccaria: gli uomini piangeranno il Salvatore trafitto;
Geremia: è il Profeta perseguitato, figura della Passione di Cristo.

5. I Profeti della missione di Cristo
Michea: il Cristo nascerà a Betlemme e sarà la salvezza del suo popolo;
Malachia: il Cristo sarà messaggero di pace.

6. I Profeti del giudizio di Dio
Abdia: la giustizia riporterà la sua vittoria definitiva;
Sofonia: ogni iniquità sarà punita.

Nella scelta dei dodici Profeti è manifesto il riferimento a Cristo. Infatti è Lui che parla per bocca loro, che è annunciato e prefigurato in loro.
Tutto l’insieme scultorio del portale maggiore, attraverso il quale entravano in Duomo le solenni processioni introitali nelle grandi feste liturgiche, ricorda che Cristo è la portaunica di accesso a Dio da parte degli uomini (cfr. Gv 10,7).

I significati battesimale e penitenziale delle sculture
La lettura globale e completa delle sculture della facciata deve essere condotta anche in funzione dei sacramenti del Battesimo e della Penitenza.
La prima creazione, con il segno delle acque primordiali, apportatrici di vita; le acque del diluvio, arrecanti la morte e la distruzione del mondo del peccato; le scene del peccato originale e della cacciata dei progenitori dal paradiso terrestre si ricollegano alla mirabileseconda creazione, che si opera nel Battesimo, in cui l’uomo rinasce alla vita divina nel Cristo.
In quelle sculture appaiono già le tipiche figure penitenziali, riferite ai momenti dei riti per la riconciliazione dei pubblici peccatori agli inizi della Quaresima.
La scena di Adamo ed Eva, chiamati e giudicati da Dio, corrisponde al rito, in cui i pubblici peccatori si presentano al loro Vescovo per ricevere la penitenza quaresimale. La cacciata dal paradiso terrestre è connessa con l’espulsione di quei peccatori dalla Chiesa, al termine di quel rito all’inizio della Quaresima. La fatica del trarre sostentamento dal terreno richiama la penitenza imposta loro dal Vescovo, prima che siano riconciliati la mattina del Giovedì Santo. La drammatica sequenza su Caino sino alla sua uccisione per mano di Lamech è un riferimento significativo all’opera pastorale della Chiesa, diretta alla riconciliazione degli uomini in un’epoca di violenti contrasti, dopo le invasioni barbariche. Quella sequenza incoraggia altresì a costruire la città dell’amore, la Città di Dio, e a demolire la città dell’odio, la città di Caino. La Chiesa, simboleggiata nell’arca e scolpita di proposito in forma di basilica, va considerata in tale contesto come il luogo e il mezzo della salvezza.

Orari di apertura

Il Duomo è aperto: - dal martedì alla domenica dalle 7.00 alle 19.00 (orario continuato). - il lunedì dalle 7.00 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19.00. - il 31 gennaio, Solennità di S. Geminiano, orario continuato 7.00-19.00. Le visite non sono consentite durante le celebrazioni. Invitiamo pertanto i turisti ad organizzare la propria visita tenendo presente le necessità della comunità in preghiera. In particolare non sono consentite visite di gruppo la mattina di domenica e dei giorni festivi. Per comodità, riportiamo di seguito gli orari da preferire per le visite di gruppo. - Dal martedì al sabato non festivi: 10.30-17.00 - Lunedì non festivi: 10.30-12.00 | 15.30-17.00 - Giorni festivi: 13.30-16.30 Si chiede la cortesia di spegnere i cellulari durante la permanenza in Cattedrale, o in alternativa, di utilizzare gli appositi sistemi di silenziamento. I Musei del Duomo sono aperti dal martedì alla domenica e durante i festivi. Dal 1 aprile al 30 settembre: 9.30-12.30 e 15.30-18.30; dal 1 ottobre al 31 marzo: 9.30-12.30 e 15.00-18.00. Chiusura settimanale: lunedì. Chiusi la domenica di Pasqua, il giorno di Natale e il 1° gennaio.

Orari delle S. Messe

Riportiamo di seguito gli orari delle S. Messe celebrate in Cattedrale: - Giorni feriali: 8 - 9 - 10 - 18 - Giorni festivi: 8.30 - 9.45 (in latino e canto gregoriano) - 11 (parrocchiale) - 12.15 - 18 Nei mesi di Luglio e Agosto la S. Messa festiva delle ore 12.15 è sospesa; la celebrazione festiva delle ore 9.45 è in lingua italiana. Durante gli orari di apertura della Cattedrale è solitamente presente almeno un confessore. Le visite non sono consentite durante le celebrazioni. In particolare non sono consentite visite di gruppo la mattina di domenica e dei giorni festivi. Invitiamo pertanto i turisti ad organizzare la propria visita tenendo presente le necessità della comunità in preghiera. Si chiede la cortesia di spegnere i cellulari durante la permanenza in Cattedrale, o in alternativa, di utilizzare gli appositi sistemi di silenziamento.