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Musei del Duomo

Museo del Duomo
Il Museo del Duomo di Modena, allestito in alcuni locali appositamente ristrutturati per ospitarlo in occasione del grande Giubileo del 2000, raccoglie un ricco patrimonio costituito da opere d'arte, parati e suppellettili liturgiche, che testimonia la vitalità della Chiesa modenese nel corso dei secoli. La comunità cristiana modenese, dopo aver promosso la costruzione della cattedrale romanica tra la fine dell'XI e il XII secolo per ospitare degnamente le spoglie del suo venerato Patrono, il vescovo Geminiano, ha poi continuamente arricchito di preziosi arredi la domus Clari Geminiani, sotto la guida del Capitolo dei Canonici. L'importanza del Duomo di Modena, sia sotto il profilo storico-artistico sia dal punto di vista religioso, è stata recentemente ribadita dal suo inserimento nell'ambito dei siti dichiarati dall'UNESCO patrimonio mondiale dell'umanità.
La natura del Museo fa riferimento non solo alla conservazione e all'esposizione dei beni artistici pertinenti al Duomo, ma soprattutto al loro significato intrinseco e alla loro appartenenza alla Chiesa.

All'itinerario di visita prelude la sala d'ingresso, il cui allestimento, incentrato sul tema del Cristo crocefisso e risorto, anticipa e riassume il messaggio di fede trasmesso dalle opere d'arte esposte nelle altre sale: il visitatore vi potrà ammirare cinque tele raffiguranti le apparizioni di Cristo dipinte da Bernardino Cervi nel 1621 per la distrutta Cappella della Resurrezione e un ricco arredo d'altare seicentesco in argento composto da una croce e da sei candelieri, usato quale dotazione dell'altare maggiore durante le solennità.

La seconda sala, dedicata a San Geminiano, presenta effigi del Patrono realizzate in diverse epoche e materiali, tra le quali spicca la grande immagine trecentesca in rame sbalzato realizzata da Geminiano Paruoli, un tempo collocata nel loggiato della Porta Regia. Di grande rilievo, sia devozionale che artistico, appaiono anche una serie di suppelettili liturgiche che la tradizione agiografica attribuisce al Santo, quali l'altarolo portatile di epoca romanica e il pastorale cinquecentesco. Completano l'allestimento della sala la ricca dotazione dell'altare del Santo situato nella cripta, composta da candelieri, vasi porta-palma e lampade in argento, donata alla Cattedrale dalla Comunità modenese e realizzata dall'orefice Geminiano Vincenzi su disegno di Francesco Vandelli nel 1833.

La terza e la quarta sala ospitano quello che si potrebbe definire il tesoro della Cattedrale, costituito da paramenfi liturgici, argenteria d'altare e reliquiari. Tra questi si segnala il parato in quarto dei canonico Mantovani, ornato da finissimi ricami con figurazioni bibliche entro un fondo a fiori e foglie, databile alla seconda metà del secolo XVIII. Il percorso di visita prosegue con la sala dedicata agli arazzi, dove il visitatore potrà ammirare due degli arazzi con Storie della Genesi tessuti a Bruxelles intorno al 1560-70.

L'ultima sala ospita la mostra permanente dei codici dell'annesso Archivio Capitolare, che verranno esposti a rotazione per non pregiudicare la corretta conservazione di materiali tanto antichi e preziosi.

Principali opere esposte
Nelle sale del Museo del Duomo il visitatore potrà osservare in particolare:
:: La Croce e i ricchi candelabri d'argento per l'altare (Merlini, sec. XVII);
:: Le tele raffiguranti:
Le apparizioni di Cristo Risorto (Cervi sec. XVII);
San Geminiano che venera la Vergine (Stringa sec. XVII);
copia dell'immagine di San Geminiano (Schedoni, sec. XVII) con preziosa cornice in argento lavorato;
:: Due lampade pensili in argento e paliotto (Vincenzi sec. XIX) che ornavano la tomba di San Germiniano;
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I Santi Geminiano, Omobono, Gaetano (Ricci sec. XVIII);

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Statua di San Geminiano in rame già sulla Porta Regia (Paruoli sec. XIV);

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L'Altarolo di San Geminiano, prezioso altare portatile (sec XI);

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Il paliotto in argento (Sartori sec. XIX);

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I ricchi apparati liturgici per la solennità di San Geminiano e le solennità Natalizie e Pasquali (sec. XVII);

::

Vasi liturgici, reliquiari e altri oggetti per il culto (sec. XIV-XVII);

:: Arazzi fiamminghi che ornavano il Duomo durante il Tempo Quaresimale (sec. XVII);
:: Mostra permanente di Codici antichi.

Collegati al Museo si trovano:
L'Archivio Capitolare (che raccoglie le più antiche documentazioni storiche della fondazione del Duomo e delle attività del Capitolo);
Il Museo Lapidario (che raccoglie numerosi reperti lapidei di età altomedioevale, wiligelmica e campionese).

 
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