| |
 |
|
 |
|
| |

SAN GEMINIANO
Un Santo per immagini
Da Nostro Tempo, sett. diocesano, 27 gennaio 2001
Art. a cura di Elena Gasparini Casari
Nell'iconografia esistente il culto di S. Geminiano nasce
subito dopo la sua morte nel 397, quando si erige la costruzione
del primo Duomo da parte di Teodulo nominato vescovo da
Ambrogio.
Diversi sono gli appuntamenti nella storia che hanno legato
il nome di S. Geminiano ad eventi "miracolosi"
.Forse a volte certi episodi sono stati amplificati o
coloriti, ma certo è che molti sono i miracoli
che il vescovo di Modena fece in vita e altrettanti quelli
straordinari dopo la morte.
Icone indiscusse del carisma di S. Geminiano sono il Duomo
di Modena, che ha visto tre edificazioni sempre attorno
alla tomba del patrono e il Santuario di Cognento dove,
secondo la leggenda, Geminiano nacque. Nell'area del Santuario
c'è la "fonte miracolosa di San Geminiano"
tale perché la tradizione vuole che per prima sua
madre ne avesse beneficiato riacquistando la vista. Da
allora come scrive il Vandelli, "continuamente si
vede un numeroso concorso di gente da parti remote e dalle
più scabrose Alpi".
Le apparizioni di S.Geminiano, nella storia della città,
sono numerosissime e ne hanno rafforzato il culto: oltre
a quella famosissima ad Attila re degli Unni nel V secolo,
si ricorda la retrocessione nel 1511 di Carlo D'Amboise
che, anch'egli, voleva conquistare Modena ma fu fermato
dalla visione del Santo. Per questo la rappresentazione
più comune del Patrono è quella che lo ritrae
con la città di Modena in mano. Per rimanere all'iconografia
del patrono, sono di Ludovico Lana, pittore del '600,
lo stendardo del Comune che rappresenta il Santo inginocchiato
davanti a Maria col bambino e, nella Chiesa del Voto,
il quadro che rappresenta il miracolo del 1630, quando
l'11 novembre a Modena cessò l'epidemia di peste
e i modenesi, per voto, eressero la chiesa omonima che
chiude Corso Duomo. Il dipinto del Lana rappresenta la
Vergine Maria con in braccio Gesù e ai lati S.Geminiano
e S.Omobono. Siamo al 1836 e Modena è ancora in
ginocchio per un'epidemia di colera. Con la preghiera,
i modenesi fecero voto di costruire una "camera sacra"
sulla fonte miracolosa. L'epidemia cessò e, oltre
al voto, venne coniata una moneta che rappresenta Modena
inginocchiata al Santo e, in rilievo, la scritta "Presens
tutela 1836".
------------------------------------------------------------------------------------------
|
|
|
|
|
|
|